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vaso tutti i frutti 6 settembre , 2011

Posted by vogliadidolci in corsi pasticceria, marmellate e confetture.
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Buondì! eccomi tornata in questa giornata di pioggia e nuvole (almeno nella mia zona) a parlare di marmellate.

Io adoro le more selvatiche, i lamponi, i mirtilli…soprattutto se selvatici,pieni di succo e gustosi e da poter prendere in quantità senza che nessuno dica niente perchè donati da un campo ormai da tempo abbandonato (so di essere molto fortunata :D)

Poco fa era periodo di ciliegie, more e lamponi e così ne ho approfittato..mi son presa anche due belle piccole mele acerbe da poter usare come pectina e un chilo circa di frutti misti.

La marmellata che vi dirò tra poco è fatta soltanto di more e lamponi, mentre se riuscirò a fare delle foto in futuro vi darò anche quella di ciliegie e anice e la gelatina alle more (che tra l’altro io adoro!)

Vi ricordo che ora che settembre è iniziato ricominciano anche i miei corsi che ootrete trovare nella pagina “i miei corsi” o andate direttamente su questo link https://vogliadidolci.wordpress.com/i-miei-corsi/

 

Confettura di more e lamponi

(io utilizzo vasetti misti grandi e piccoli, quindi non vi so dire esattamente quanti ve ne verranno ma sono circa 3 da 250g  l’uno)

500 g more

500 g lamponi

250 g zucchero

succo 1 limone

1/2 mela acerba o 1 comprata e matura

  • Premetto che io questi frutti non li lavo perchè assorbirebbero acqua alterandone il sapore. Porre in una terrina i frutti con lo zucchero e il succo di limone per 3 ore.
  • Frullare la mela e unirla alla frutta
  • Porre in una pentola e a fuoco medio portare a cottura mescolando ogni tanto per i primi 20 minuti e poi spesso perchè, riducendosi i liquidi, rischierebbe di attaccare e bruciare.
  • Cuocere il tutto per 40 minuti circa o finchè non otterrete una consistenza sciropposa dei liquidi (non la cuocete troppo perchè una volta invasata si asciugherà ulteriormente)
  • Invasare, chiudere bene il vasetto e capovolgere per creare il sottovuoto. Lasciare in quella posizione fichè non è perfettamente freddo.

Info:   Non serve sterilizzare i vasetti perchè la sterilizzazione e il sottovuoto avvengono quando versiamo all’interno di essi la marmellata bollente e li capovolgiamo.

La mela la utilizzo acerba perchè ha un forte concentrato di pectina che, insieme al limone, sono degli addensanti naturali.

 

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marmellata di prugne 20 settembre , 2010

Posted by vogliadidolci in marmellate e confetture.
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Eccomi che torno dopo un piccolo periodo di causa dovuto alla preparazione dei corsi proposti in precedenza.

Purtroppo l’esate sta finendo, o forse è gia finita visto il tempo e le temperature ma..essendo stata provvidente e amando prepararmi le marmellate, come non poter sfruttare i 70 kg circa (avete letto bene, 70 kg!) di prugne regine (che poi son le prugne gialle) prodotte dal mio caro e piccolo alberello della bellezza di 35 anni? 🙂 quest’anno si è proprio dato da fare nella produzione! 🙂

Non sapevo più che fare di tutte quelle prugne! un pò le abbiam regalate, un pò (un pò troppe forse) le abbiam mangiate, e le restanti…marmellata a go go!!

Questa marmellata l’ho accostata a una buonissima brioche di Alain Ducasse che, non essendo troppo dolce, ci sta davvero perfettamente con il sapore asprigno – dolciastro.

Volete la ricetta? per quella della marmellata di sicuro, ma per la brioche…dovrete aspettare ancora un pochino.. 🙂

MARMELLATA DI PRUGNE

(per 16 vasetti da 250 g l’uno)

4 kg di prugne regine

1 kg di zucchero

1 mela (meglio se acerba o selvatica)

  • Lavare, denocciolare e tagliare a pezzi le prugne.
  • Pelare la mela e tagliarla a piccoli pezzi; dopodichè cuocerla 2 minuti in padella con 10 g di acqua e frullarla.
  • Porre le prugne, la mela e lo zucchero in una pentola capiente e mescolare per poter amalgamare il composto.
  • Coprire con un coperchio, mescolando ogni tanto, lasciando cuocere il tutto per circa 15 minuti; dopodichè scoperchiare e lasciar cuocere altri 45 – 50 minuti fino a che non otterrete una consistenza piuttosto densa.
  • Invasare subito ( e attenzione alle mani che è ustionante! 🙂 ), chiudere con il coperchio e capovolgere il vaso fino a completo raffreddamento.

N.B. Un pò di risposte:

Perchè utilizzo la mela acerba o selvatica? perchè contiene molta pectina, (nelle industrie viene indicata con E440)  un gelificante che consente, in presenza di acqua e zuccheri, di addensare il composto in questione. Questo mi permette di avere una preparazione totalmente naturale senza l’aggiunta di altre sostanze.

Perchè la cuocio solo 1 ora? per non avere una concentrazione troppo alta di zuccheri che, anche se serve per la conservazione,  renderebbe la marmellata  troppo dolce se la si fa addensare troppo.

Perchè non far bollire i vasetti per sterilizzarli? perchè, dato che la marmellata è già bollente, appena si chiude e capovolge il vaso, si producono 2 aspetti: il sottovuoto e la sterilizzazione del vasetto.

marmellata di fiori d’acacia 24 maggio , 2010

Posted by vogliadidolci in marmellate e confetture.
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Dopo la mia ultima esperienza lavorativa (non proprio positiva) ho deciso di andare nei boschi vicino a casa a raccogliere dei fiori d’acacia che, per fortuna, erano in piena fioritura!

La sfortuna è, che avendo piovuto 3 settimane, non erano molto profumati come dovrebbero essere, ma comunque buoni.

Questa marmellata un pò particolare è nata..non ricordo bene come o perchè ma è nata 🙂 probabilmente da uno dei miei soliti sogni (già..voi comuni mortali sognate cavalli, amici, amori e simili, mentre io…i dolci! 😀 )

Comunque..ha un gusto molto particolare, di fieno quasi, che non a tutti può piacere..non è facile abbianarla ma prossimamente vi posterò il mio abinamento e per ora…eccovi la ricetta!

MARMELLATA DI FIORI D’ACACIA

200 g fiori d’acacia puliti

1 mela da 100 g circa

50 g zucchero semolato


  • Pulire la mela, tagliarla a pezzettini e metterla in padella con metà dello zucchero e un goccio di acqua.
  • Unire i fiori precedentemente lavati e puliti, lo zucchero e lasciar cuocere una ventina di minuti con il coperchio.
  • Al termine dei 20 minuti, frullare il tutto, invasare ancora caldo e capovolgere fino al raffreddamento.

N.B. con queste dosi ho fatto un vasetto da 200 g circa.

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