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le proprietà delle castagne 7 novembre , 2010

Posted by vogliadidolci in erboristeria.
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fonte: benessereblog

 

Eccomi di nuovo qui con delle informazioni utili sulle nostre amiche castagne.

Purtroppo riuscirò ad aggiornare le pagine solo nel giorno di riposo in cui non lavoro, ma che non avrà sempre la stessa cadenza settimanale quindi, se avrete un pò di pazienza…mi leggerete una volta a settimana🙂

Ma passiamo a loro..le castagne.

 

Non c’è miglior periodo di questo per assaporare le castagne. Quello che non tutti sanno è che il frutto dell’albero di castagno è propriamente il riccio, mentre ciò che arriva sulle nostre tavole è invece il seme, ovvero quella che tutti chiamiamo “castagna”.

Secondo un vecchio detto di Fontanarossa, delle tre castagne del riccio (quelle che raccogliamo dalle piante selvatiche e che hanno forma, dimensioni e sapore molto diversi) una è destinata al padrone, una al contadino e una ai poveri.

Le castagne contengono saccarosio in quantità più elevata rispetto al frumento, alle noci, alle patate e rappresenta lo zucchero principale, mentre glucosio, fruttosio e maltosio sono presenti in percentuali minime. Contengono, inoltre, forte presenza di Sali minerali: potassio innanzitutto, poi in quantità inferiori fosforo, zolfo, magnesio, cloro, calcio, ferro e sodio. Tra le vitamine si rilevano la B1, B2, PP e, solo a prodotto fresco, la vitamina c, del tutto assente quando sono secche.

Frutto atipico, le castagne sono ricche di carboidrati complessi come i cereali. A differenza degli altri frutti a polpa come le mele, pere ed altri, il contenuto in acqua del prodotto fresco, aggirandosi sul 50%, è relativamente basso. Il contenuto calorico è pari a 165 Kcal per 100 gr di prodotto fresco, che diventano 370 Kcal a prodotto secco, pertanto sono controindicate per i diabetici.

In ultimo, ma non meno importante, le fibre contenute nelle castagne favoriscono la motilità intestinale, la microflora, la riduzione della colesterolomia e l’insorgenza di disturbi gastrointestinali.

P.S non va dimenticata la farina che si può  produrre da esse, utilizzata per molissime preparazioni dolci o salate.

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