jump to navigation

biscotto speziato alle mandorle 6 dicembre , 2011

Posted by vogliadidolci in biscotteria.
add a comment

Ciao a tutti, so che non ci sono stata per molto tempo, ma sono stra impegnata in un sacco di cose e purtroppo causa forza maggiore ne devo “trascurare”delle altre.
Oggi vi do una ricetta molto natalizia che potrete usare per fare dei sacchettini da regalare.
Passiamo ora alla ricetta.

Ingredienti

500 g burro
400 g zucchero a velo
100 g uova intere
800 g farina
500 g mandorle
limone, anice, cannella

tritare grossolanamente le mandorle.
impastare insieme tutti gli ingredienti, coprire di pellicola e porre 1 ora in frigo.
formare dei cilindri di 4 cm circa di diametro, poi tagliare dele fette spesse 1 cm.
infornare a 180°C per 15 minuti.

la camomilla 19 settembre , 2011

Posted by vogliadidolci in erboristeria.
add a comment

fonte: gustoblog

Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù stavano scappando verso l’Egitto nel tentativo di fuggire dalle guardie di Erode che per paura di essere spodestato aveva dato l’ordine di uccidere tutti i neonati del regno. La Madonna era molto stanca e spossata dal gran caldo, quando la Sacra Famiglia si fermò presso una piccola oasi per bere.

Fu allora che il Bambinello con un cenno del capo ‘ordinò’ ai piccoli fiori di camomilla che sorgevano vicino al laghetto, di bagnare l’acqua che la madre stava per bere, in modo che ne fosse rinfrescata, calmata e corroborata. Gesù poi benedisse la pianticella che da allora fu il rimedio ideale per le mamme nervose o che non riescono a dormire, soprannominata, perciò, ‘l’erba del buon sonno’.

La camomilla, così battezzata per il suo profumo che ricorda vagamente quello della mela, divenne ben presto simbolo di forza e calma, fondamentali per vincere le avversità: per questo, probabilmente, ne sono state rinvenute tracce nella mummia del faraone Ramsete II. Nell’antico Egitto, d’altronde, era già nota come medicina per la malaria ed era stata consacrata al dio del sole, Ra.

I Greci consideravano la camomilla la panacea di tutti i mali, e la chiamavano “la pianta del male sottile” ad indicarne le sue evidenti doti di tranquillante, mentre nel Medioevo veniva piantata nei giardini accanto alle piante malate per rinvigorirle e con lo stesso scopo ne erano infilati sacchetti nei vasi di fiori.

Ma oltre a proteggere piante e fiori, si credeva allora che la camomilla fosse in grado anche di tenere lontano ogni male: perciò se ne bruciava un po’ ogni tanto nel camino di casa, se ne appendeva un ciuffetto alle culle dei neonati, vi si preparava un’acqua con cui si aspergevano le giovani donne e addirittura, in caso di patologia grave, se ne cospargeva l’intero pavimento della stanza del malato.

La cosa importante era, però che fosse raccolta prima della notta di San Giovanni, per evitare che le streghe vi facessero la pipì sopra, sorte che aveva in comune con tutte le altre erbe considerate magiche, talmente magiche che addirittura qualcuno arrivò a fumarla in sostituzione del tabacco da pipa!

Oltre alle ben note funzioni calmanti, la camomilla è ottima contro gli spasmi e contro i dolori, per così dire, femminili, è un potente antinfiammatorio, vermifugo, analgesico, battericida, cicatrizzante e addirittura digestivo. Capace di curare lo stress, l’allergia e il mal di testa, si somministra anche per il mal di pancia e la diarrea e addirittura anticamente veniva usata come cura della poliomielite.

In bagno i fiori di camomilla si trovano praticamente dappertutto: nello shampoo con qualità schiarente, nel bagno schiuma, nei saponi, nei tonici per la pelle, negli impacchi per gli occhi e negli unguenti lenitivi; in cucina inizia a essere utilizzata nei biscotti e addirittura nei gelati e nei semifreddi, ma se volete beneficiare al massimo delle sue qualità provate a lasciare 100 g di fiori in infusione per almeno due giorni in 1 l di buon vino bianco secco. Un bicchierino di questo preparato dopo ogni pasto e camperete sani, e soprattutto calmi e rilassati, per cent’anni.

biscotti alle castagne 12 settembre , 2011

Posted by vogliadidolci in biscotteria.
Tags: , , , , ,
add a comment

Con questo tempo così incerto ieri mi son messa a formare questo strano grappolo d’uva formato però da tanti biscottini alle castagne e marmellata con un gusto particolare che ricorda il fresco autunno, dove nel frattempo ti immagini le foglie brune che cadono, la prima nebbiolina che la sera diventa una pesante coltre fredda e umida..ma poi ti ricordi ciò che stai mangiando..allora vai in cucina con la tua calda vestaglia, ti prepari una bella tazza fumante di tisana rilassante e ti metti davanti al caminetto al calduccio..e ci tuffi questi biscotti autunnali alle castagne..

Ma tutto questo non ora, tra qualche mese anche perchè chi accenderebbe ora il caminetto??

Biscotti alle castagne

125 g farina “00”

125 g farina di castagne

130 g burro

40 g tuorli (2)

60 g zucchero

marmellata a piacere q.b.

  • Porre tutti gli ingredienti nel mixer tranne la marmellata e azionarlo per 30 sec circa, finchè non si sarà ottenuta una palla omogenea, impellicolare  eporre 1 ora in frigo
  • Formare palline da 10 g cad., formare una fossetta nel centro e con un sac à poche o un cucchiaino porre nella fossetta la marmellata
  • Infornare in forno già caldo a 180°C per 15 minuti circa

vaso tutti i frutti 6 settembre , 2011

Posted by vogliadidolci in corsi pasticceria, marmellate e confetture.
Tags: , , ,
2 comments

Buondì! eccomi tornata in questa giornata di pioggia e nuvole (almeno nella mia zona) a parlare di marmellate.

Io adoro le more selvatiche, i lamponi, i mirtilli…soprattutto se selvatici,pieni di succo e gustosi e da poter prendere in quantità senza che nessuno dica niente perchè donati da un campo ormai da tempo abbandonato (so di essere molto fortunata :D)

Poco fa era periodo di ciliegie, more e lamponi e così ne ho approfittato..mi son presa anche due belle piccole mele acerbe da poter usare come pectina e un chilo circa di frutti misti.

La marmellata che vi dirò tra poco è fatta soltanto di more e lamponi, mentre se riuscirò a fare delle foto in futuro vi darò anche quella di ciliegie e anice e la gelatina alle more (che tra l’altro io adoro!)

Vi ricordo che ora che settembre è iniziato ricominciano anche i miei corsi che ootrete trovare nella pagina “i miei corsi” o andate direttamente su questo link https://vogliadidolci.wordpress.com/i-miei-corsi/

 

Confettura di more e lamponi

(io utilizzo vasetti misti grandi e piccoli, quindi non vi so dire esattamente quanti ve ne verranno ma sono circa 3 da 250g  l’uno)

500 g more

500 g lamponi

250 g zucchero

succo 1 limone

1/2 mela acerba o 1 comprata e matura

  • Premetto che io questi frutti non li lavo perchè assorbirebbero acqua alterandone il sapore. Porre in una terrina i frutti con lo zucchero e il succo di limone per 3 ore.
  • Frullare la mela e unirla alla frutta
  • Porre in una pentola e a fuoco medio portare a cottura mescolando ogni tanto per i primi 20 minuti e poi spesso perchè, riducendosi i liquidi, rischierebbe di attaccare e bruciare.
  • Cuocere il tutto per 40 minuti circa o finchè non otterrete una consistenza sciropposa dei liquidi (non la cuocete troppo perchè una volta invasata si asciugherà ulteriormente)
  • Invasare, chiudere bene il vasetto e capovolgere per creare il sottovuoto. Lasciare in quella posizione fichè non è perfettamente freddo.

Info:   Non serve sterilizzare i vasetti perchè la sterilizzazione e il sottovuoto avvengono quando versiamo all’interno di essi la marmellata bollente e li capovolgiamo.

La mela la utilizzo acerba perchè ha un forte concentrato di pectina che, insieme al limone, sono degli addensanti naturali.

 

crostata crumble al cocco e frutti di bosco 27 agosto , 2011

Posted by vogliadidolci in crostate, pasta frolla.
Tags: , , , , , ,
add a comment

Non vi è mai capitato di essere invitati all’ultimo minuto e di non voler arivare a mani vuote? A me si, e questa era una tra quelle occasioni. Una crostata nata nell’ultima mezz’ora disponibile prima di dover arrivare all’appuntamento, atta anche a dover sodiasfare le golosità e le voglie di una ragazza incinta.

Cocco, frutti di bosco, anice…un matrimonio combinato pennsando ai gusti e alle sensazioni improvvise, del momento.

Anche perchè era da tanto che non accendevo il mio forno (nonostante questo caldo).

Avevo una certa nostalgia di queste mie mani che impastano, provano, pensano, tirano la pasta e mescolano sapori nuovi che poi diventeranno un dolce.

Queste vacanze ingiro per l’Italia appena finite mi hanno proprio rilassata e aiutata a riassemblare le idee un pò su tutto e quando sono rilassata…mi piace mettermi ad impastare o a creare qualcosa di mai fatto.

Crostata crumble al cocco, marmellata e frutti di bosco (per una crostata da 20 cm di diametro)

Pasta Frolla:

200 g farina “00”

130 g burro

50 g cocco rapè (farina di cocco)

70 g zucchero semolato

40 g tuorli (2)

2 cucchiai acqua

Ripieno:

4 cucchiai di marmellata alle ciliegie all’anice (ma va bene anche ciliegie o frutti di bosco)

2 cucchiai latte (facoltativi)

frutti di bosco (vanno bene anche quelli surgelati)

  • Porre tutti gli ingredienti della frolla nel frullatore e azionare per 20 secondi circa finchè non si otterrà un impasto omogeneo.
  • Rivestire la tortiera con delle strisce di carta forno messe a stella
  • Prelevare metà della frolla ottenuta e stenderla con le mani nella tortiera
  • Stendervi all’interno la marmellata (ben fluida, se non lo è porla sul fuoco -4 cucchiai di marmellata con 2 cucchiai di latte-) e i frutti di bosco
  • Sulla superficie sbriciolare la frolla restante fatta a pezzettini (lo potete fare a mano o tramite un colino se volete briciole più fini) in modo che tutti i frutti siano ben coperti
  • Infornare in forno già caldo a 180°C per 30 minuti
  • Raffreddare e sformare: attenzione che il succo della frutta colerà, quindi usate un coperchio per girarla e porla sul vassoio da portata.

muffin frangipane 3 agosto , 2011

Posted by vogliadidolci in pasticceria mignon.
Tags: , , , ,
2 comments

Buondì! come state? io molto bene, forse perchè tra poco partirò per non so dove, ma andrò in vacanza!!!🙂 Voi dove andate di bello quest’anno? o starete a casa a riposarvi?

Io amo viaggiare, ma non amo accendere il forno con questo caldo anche se ..ultimamente qui c’è solo afa e tempo schifoso, sembra marzo😦

E dato che a marzo non fa tutto sto caldo, ci si può permettere di accendere il forno e concederci un bel muffin con un cuore alla marmellata di lamponi, ciliegie e anice.

Questi sono dei muffin un pò atipici, cioè non è la solita pasta per muffin ma un frangipane.

Tutte le scuse son buone per poter avere un pò di dolcezza casalinga ad ogni colazione!🙂

Muffin alle nocciole con marmellata di ciliegie selvatiche, lamponi e anice

Per circa 10 muffin

100 g burro morbido

100 g zucchero

100 g uova intere

50 g farina

50 g nocciole con la pelle

  • Accendere il forno a 180°C
  • Porre le nocciole in freezer per 10 minuti, dopodichè frullarle fino ad ottenere una farina grossolana
  • Montare burro e zucchero fino ad ottenere un composto morbido e spumoso
  • Unire poco per volta le uova senza aggiungerne altre fino a che le precedenti non sono ben amalgamate al burro
  • Unire le due farine e amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo
  • Versare il composto negli stampini riempiendoli a metà, porre una cucchiaiata di marmellata e coprire con altro impasto fin ad arrivare a 3/4 dello stampo

Infornare a 180°C per 20 minuti circa o prova stecchino (infilate uno stuzzicadenti che dovrà uscire asciutto.

N.B.   Le nocciole vengono messe in freezer per nopn perdere l’olio e l’aroma quando vengono frullate

Le uova vngono unite a filo per non far separare i due grassi (uova e burro) e ottenere poi una massa più soffice dopo la cottura

La marmellata invece…bè, per quella dovrete aspettare ancora un pò ma potete utilizzare quella che più vi piace nel frattempo.

Buone vacanze a tutti!!

margherite…frolline 26 luglio , 2011

Posted by vogliadidolci in biscotteria.
3 comments

Ciao a tutti miei lettori e lettrici!🙂

Quello che vedete non è un fiore, non è una margherita ma…un frollino buonissimo che  appena lo si inzuppa nel latte diventa una vera goduria e mangiato da solo è molto morbido e friabile allo stesso tempo.

Purtroppo ultimamente non riesco a seguire il mio blog (da un pò più di ultimamente)..è che ho un sacco di cose da fare tipo: i corsi, provare nuove cose per i vostri post, rispondere alle mail che mi scrivete (e vi ringrazio molto per questo🙂 ) la casa..e tutte quelle cose quotidiane che tutti fanno.

Ma spero di poter seguire molto di più questo mio piccolo mondo che cresce anche grazie a voi🙂

Frollini di pasta ovis

200 g farina “00″

150g burro morbido

62 g zucchero a velo

50 g tuorli

1 g sale

scorza di un limone grattugiata

  • Porre i tuorli nel micronde a rassodare e passarli al setaccio
  • Porre tutti gli ingredienti nel cutter e impastare 30 secondi
  • Avvolgere l’impasto ottenuto nella pellicola per alimenti e porre 30 min in frigo
  • Tirare a 0,5 cm e formare i biscotti con lo stampo desiderato
  • Infornare a 180°C per 10 minuti circa

focaccia alle cipolle 6 luglio , 2011

Posted by vogliadidolci in torte salate.
Tags: , , , , ,
add a comment

 

 

Mamma mia che caldo!! Finalmente è arrivata l’estate😀

E perchè non festeggiare con una cosa leggera leggera (ehhhhhhhh leggera vero?!) come una bella fetta di focaccia con le cipolle?

Mmmm..mi sa che anche questa apina sulla margherita si è messa in coda ad aspettarne una briciolina..ha un profumo….

Focaccia alle cipolle

500 g farina

250 g acqua

50 g olio d’oliva

12 g lievito di birra

10 g sale

5 g zucchero

150 g cipolle tagliate finemente

  • Porre nell’impastatrice la farina, l’acqua, l’olio e il lievito sbriciolato e iniziare ad impastare con il gancio a foglia per 10 minuti
  • Incorporare il sale e lo zucchero, cambiare il gancio e mettere l’uncino e impastare altri 10 minuti finchè l’impasto non è bello liscio e omogeneo
  • Porre in una ciotola di vetro possibilmente e far lievitare coperto da un canovaccio per un’ora circa o fino al raddoppio.
  • Accendere il forno a 200°C
  • Ungere una teglia e porvi le cipolle, infornare per 3 minuti, togliere e far raffreddare.
  • Stendervi  sopra la pasta lievitata e far lievitare 10 minuti
  • Infornare per 15-20 minuti circa finchè non sarà ben dorata.

meringhe..e scuse 17 giugno , 2011

Posted by vogliadidolci in pasticceria mignon.
Tags: , , ,
add a comment

Innanzitutto mi scuso per questa mia lunga assenza, ma sono stata parecchio incasinata con il lavoro. Prima 12 ore al giorno, poi la prova in vari posti per potermi migliorare, la scelta di un nuovo posto di lavoro, la casa, gli impegni, lo svago e tutto il resto mi han tenuta davvero sempre occupata.

Mi scuso anche per non aver risposto velocemente alle molte mail che mi mandate e ai commenti che mi scrivete🙂

Ma per farmi perdonare…ho deciso di regalarvi un must di dolcezza: le meringhe.

Quel dolce talmente dolce che anche la persona più antipatica diventa dolce, quella piccola e candida spumiglia che serve al riciclo degli albumi (mai buttere gli albumi!!) vecchi di 2 o 3 giorni (al massimo congelateli e scongelateli all’occorrenza), quella piccola creazione tanto semplice ma al contempo tanto difficile e pignola nell cottura..

 

Meringhe

 

100 g albumi vecchi di 2 o 3 giorni

300 g zucchero

Al cacao: 30 g gicce di cioccolato

cacao q.b.

  • Unite in una pentola i due composti e scaldatei, sempre mescolando, fino ad arrivare a 40°C ( se non avete un termometro dovete sentirli caldi)              P.S attenzione a non fare una frittata🙂
  • Poneteli ora in una capace bacinella e montateli fino ad ottenere il becco d’oca (che vedete nella foto sottostante) che si verrà a formare una volta ben montati, ci vorranno circa 15 minuti ( basterà alzare la frusta e la montata dovrà risultare soda e tenere la forma)

 

  • Ponete ora il composto in un sac à poche con il bccuccio riccio e formate delle roselline sulla placca coperta di carta forno.
  • Infornate a 100°C pr 2 ore con lo sportello legermente aperto o tenuto aperto tramite un cucchiaio di legno.
  • Per quelle al cacao unire le gocce di cioccolato e spolverare di cacao amaro prima della cottura le roselline ottenute.

 

Spero di non avere un’altra volta una così lunga assenza e..buon fine settimana a tutti!

mini soufflé au chocolat et orange 29 aprile , 2011

Posted by vogliadidolci in cioccolato, dolci al cucchiaio.
Tags: , , , , , ,
5 comments

Cioccolato..le ultime arance..i primi fiori super colorati che sbocciano ai primi raggi di sole..quando ancora c’èera il sole perchè con ste giornate….

e che dire dai soavi profumi sprigionati dal forno e sparsi per casa una volta ultimata la cottura di questo dolce?

Io amo i dolci mini. Perchè? forse perchè ti danno l’idea che se ne mangi uno ne puoi mangiare un secondo (tanto sono mini!🙂 ) perchè mi danno l’idea di leggerezza, dolcezza, simpatia ma soprattutto un piccolo peccato goloso che tutti si possono concedere..anche dopo tutte queste feste goderecce.

Mini soufflé al cioccolato e arancia (per 6 persone ma in queste tazzine da caffè per 10)

150 g cioccolato fondente 70%

200 g uova (4 )

100 g zucchero (per me 70 g)

200 g panna

5 g fecola di patate

5 g cacao amaro

in più per me: scorza di 1 arancia grattugiata

zucchero e burro per gli stampini

  • Imbarrure e zuccherare tutti gli stampini.
  • Tagliare a pezzi il cioccolato e fonderlo o a bagnomaria o al micro-onde con la panna
  • Montare a neve gli albumi aggiungendo poco per volta lo zucchero
  • Unire al cioccolato tiepido la scorza, i tuorli, la fecola e il cacao setacciati insieme precedentemente.
  • Unire in tre tempi gli albumi mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
  • Versare negli stampini e porre in frigo finchè il forno non arriva a 210°C
  • A questo punto infornare per 12 minuti senza MAI aprire il forno se no si smonta.
  • Decorare con delle fettine di arancia pelate a vivo e servire tiepido.

P.S. Se volete lasciare l’interno morbido fatelo cuocere solo 9 minuti.

Le uniche variazioni: ho diminuito la dose dello zucchero perchè a mio avviso era troppo dolce e stucchevole e ho aggiunto la scorza dell’arancia.

Questa ricetta è tratta da Encyclopédie du chocolat, libro molto valido e che ho già consigliato anche altre volte.

con questa ricetta partecipo allo starbooks di menù turistico